UNA STORIA CENTENARIA

Era il lontano 1920. Santi Palazzolo era appena tornato dalla guerra e continuava a combattere dentro di sé per capire cosa fare del suo futuro. La guerra con il suo dolore, con la fame e la tristezza, con la nostalgia e la paura, gli aveva messo in testa un tarlo: la vita andava goduta e lui doveva fare il dolciere. In un paese con le strade sterrate e senza elettricità, aprì la sua bottega: il padre gli regalò una bilancia, dieci uova e tre chili di farina. Erano buoni i suoi biscotti e a poco a poco, parenti e amici affollarono quella piccola pasticceria nella piazza del paese.

In aiuto arrivarono i figli: Vito, in particolare. Lui non fu mai un pasticcere, anzi lo chiamavano l’avvocato. Parlava bene e molto e sapeva commerciare. Introdusse i primi macchinari e i dolci di moda. Sviluppò l’azienda e la fece conoscere anche a Palermo. Quando a Vito succedette Santi, la piccola pasticceria si trasferì in un locale più grande alle porte del paese.

Santi, curioso e coraggioso, tenace e lungimirante, coniugò l’arte del nonno e le capacità del padre. Entrò nell’accademia dei maestri pasticceri italiani, aumentò il personale, organizzò l’azienda, raffinò l’offerta. Con un lavoro instancabile, dall’alba al tramonto, ha affrontato le sfide del mercato, investendo continuamente e mantenendo saldi i valori, gli ideali e il coraggio che aveva ereditato.

Oggi la Pasticceria Palazzolo è un’azienda artigiana all’avanguardia: i dolci si continuano a fare a mano, ma la mentalità, le procedure e le strategie seguono una rigida linea di condotta, per garantire prodotti e servizi di qualità fatti col cuore.

Con la dolcezza si ottiene tutto è il nostro slogan e racchiude tutta la passione, l’impegno, la sensibilità con cui lavoriamo giornalmente, da cento anni.